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IL GRANDE VIAGGIO
(ispirato
all’omonimo libro di Giuseppe Cederna)
di Giuseppe Cederna e Francesco Niccolini
musiche
originali di Capelli, Manzoni, Negrini;
eseguite dal
vivo da:
Alberto
Capelli
- chitarra, sitar
Mauro Manzoni
- sassofono
Nicola
Negrini
-
contrabbasso
Andrea
Violato
disegno luci
Strana cronaca di un viaggio. E
di altre storie, tutte che portano in India, sull’Himalaya, alle sorgenti
del Gange, il fiume sacro della cultura indiana. Tutto mischiato, sottovoce,
sorridendo, faticando, in mezzo a scoperte sorprendenti, dalla capitale
infame alle vette della grande montagna. Ad occhi sgranati, in treno, jeep e
a piedi, nel traffico disumano di Delhi e sulle strade di montagna che
portano in cima al mondo, ai piedi di una grande diga o al mercato dei
mercati, al crematorio dei bambini o sottoterra, ma vivi. E poi l’epica: le
storie del Mahabharata raccontate dalle guide indiane o i miti indù,
tra un passato remoto infinitamente lontano e un caos assolutamente
contemporaneo. E i ricordi di casa, i sogni, tutto quello che scopri e
quello che ti manca. Giuseppe Cederna con ironia, ci accompagna per mano,
senza paura delle contraddizioni del viaggio e dei pensieri, degli odori e
dei dispiaceri. Fragile, forte, dubbioso, vivissimo, pensando la morte.
Il Grande Viaggio
è una storia, un racconto in cui
si fondono lo stupore del cammino dentro una natura che ancora si manifesta
come ignota e miracolosa (le cime, gli dei che le abitano, le acque
purificatrici dei fiumi, il trotto di un leopardo), gli incontri
straordinari (con nomadi ed eremiti ma anche con i movimenti che si battono
contro le grandi dighe e per la conservazione degli equilibri naturali), la
riconquista – proprio attraverso il filtro della distanza – di una
dolcissima vicinanza al sé più profondo e alle immagini dell’infanzia (i
monti della Valtellina, la casa di famiglia, la figura del padre che torna
per un simbolico passaggio di testimone). |
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